Gruppi di sostegno per familiari

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Convivere e/o occuparsi di una persona che ha ricevuto una diagnosi di una malattia cronico-degenerativa, o che si ritrova a dover gestire gli esiti di un evento cerebrale, è un compito a cui nessuno può dirsi completamente pronto.

Che sia il partner, un genitore o un figlio, il carico emotivo di tali situazioni è sempre molto importante.
Ci si ritrova ad affrontare inevitabili cambiamenti, spesso irreversibili, nella vita quotidiana, nei ruoli, negli obiettivi di vita e prospettive.

Perché partecipare ad un Gruppo di Sostegno?

Frequentare un Gruppo di Sostegno ci permette di incontrare altre persone che stanno vivendo una situazione simile alla nostra, condividere i nostri pensieri ed emozioni e trovare in questo una forma di sollievo, seppur momentaneo, dal carico che si sostiene.
Gli incontri offrono, inoltre, la possibilità di conoscere meglio la malattia che affligge il nostro caro, attraverso la riflessione e il confronto di esperienze e difficoltà comuni, utili a contrastare il senso di impotenza e di isolamento, un’occasione per dare e ricevere consigli.

Come si svolgono gli incontri?

Il Gruppo di Sostegno prevede la partecipazione di 8-15 persone a incontri quindicinali o mensili, della durata di un’ora e mezza ciascuno.
Il conduttore psicologo funge da moderatore e accompagna i partecipanti nel loro percorso, sostenendo l’emotività e sperimentando con loro soluzioni possibili da portare a casa con sé. La partecipazione è preceduta da un colloquio conoscitivo.
È possibile attivare gli incontri anche presso associazioni, case di riposo, servizi o Enti di interesse. 
Aida Andrisani

Aida Andrisani

Psicologa dell’area Neuropsicologica
esperta in Psicologia Forense

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