Programmi di riabilitazione delle funzioni cognitive

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Cos’è un programma di riabilitazione cognitiva?

In presenta di uno specifico deficit, o più difficoltà a carico delle funzioni cognitive (es. attenzione, memoria e apprendimento, linguaggio, funzioni esecutive) è possibile intervenire attraverso un programma di riabilitazione cognitiva personalizzato e adattato alle proprie necessità.

L’obiettivo di questo intervento è riabilitare le funzioni danneggiate e potenziare quelle preservate, insieme a compensare e rallentare il più possibile il declino funzionale e cognitivo. 

Questo si predispone attraverso la progettazione di una serie di specifiche attività (es. esercizi carta e matita o attraverso supporti tecnologici), secondo protocolli di validata efficacia e applicabilità, sempre personalizzabili in base alle singole esigenze e peculiarità. Insieme ad analizzare le difficoltà individuali che la persona incontra nella propria vita quotidiana e lavorativa, ed elaborare strategie personalizzate capaci di ridurre il più possibile l’impatto del deficit.
Parte integrante del lavoro mira, inoltre, a spiegare la natura delle difficoltà alla persona interessata, e fornire una migliore conoscenza e consapevolezza sul proprio stato cognitivo attuale e potenziale. 

Durata e svolgimento del programma

La durata e le modalità di svolgimento di un progetto di riabilitazione sono concordate caso per caso, sulla base delle necessità della persona e della sua famiglia. 

In sintesi, a chi si rivolge questo servizio?

  • Persone con più di 50 anni che intendono approfondire l’origine di qualche nuova difficoltà quotidiana e lavorativa, che non riescono bene a spiegarsi: disattenzione, difficoltà nell’organizzare le proprie giornate, difficoltà nel memorizzare cose nuove, ricordare date e/o eventi del passatoripetitività nei discorsi, lentezza e faticabilità …
  • Persone con diagnosi o sospetta diagnosi di Disturbo Neurocognitivo lieve (MCI) maggiore (Demenza dovuta a Malattia di Alzheimer, Degenerazione Frontotemporale, Malattia a Corpi di Lewy, Malattia Vascolare, ecc. ) che intendono attivarsi per rallentare il processo degenerativo e mantenere il più a lungo possibile le proprie autonomie quotidiane e capacità residue.
  • Persone che hanno subito interventi chirurgicitrauma cranicoictus o altri eventi che per un periodo di tempo gli hanno costretti a restare in ospedale e interrompere le proprie attività quotidiana, che fanno fatica a ripartire o che “non sentono di aver recuperato a pieno” le proprie capacità cognitive, che riscontrano oggettive difficoltà di memoria, attenzione, linguistiche. 
  • Persone che hanno ricevuto una diagnosi di malattia neurodegenerativa (es. Morbo di Parkinson, Sclerosi Multipla) che vogliono essere preparati difronte ad eventuali difficoltà secondarie che possono coinvolgere le loro abilità cognitive (es. attenzione, memoria, linguaggio, problem-solving ) nei compiti quotidiani, lavorativi, o che già le stanno sperimentando.
Aida Andrisani

Aida Andrisani

Psicologa dell’area Neuropsicologica
esperta in Psicologia Forense

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